Italia-Spagna, in attesa dei quarti di finale.
I due governi e le rispettive basi si son detti di tutto nell’ultimo mese. Esponenti del governo spagnolo hanno giudicato ‘xenofobe’ le misure proposte dalla Lega e dal governo per l’emergenza immigrazione, gli altri hanno risposto ricordando i controversi fatti di Ceuta e sostenendo che gli spagnoli non si potevano permettere di parlare dell’argomento.
[parentesi riflessiva: Emergenza? cos'è cambiato dal mese scorso ad oggi? Gli immigrati si son materializzati tutti d'un tratto? O sono gli italiani che per arcane -non tanto arcane- ragioni si sono sentiti liberi di sfogare il loro odio? ]
Le basi, soprattutto in Italia (qui molto, ma molto di meno) si sono schierate principalmente per ideologia, i partiti principalmente per nazionalità.
Ma adesso hanno fatto la pace. Berlusconi e Zapatero si sono visti a Roma al convegno della FAO e iniziano le smancerie. “Non c’è nessuna, nessuna ombra nelle nostre relazioni” ha assicurato Berlusconi; “le relazioni con il governo Berlusconi saranno, senza dubbio, positive” afferma ZP sorridente.

Comunque il più illuminato dei due sembra il cavaliere, che dopo i vari incontri con i presidenti europei e non, afferma che egli non considera giusto la persecuzione del clandestino in quanto tale (non aveva tempo di opinare, evidentemente, prima di incontrarsi con Zapatero e Sarkozy).
Zapatero invece afferma che sarà il tempo a dimostrare se le misure del governo italiano funzionano, ma che la sua esperienza suggerisce che sia meglio il dialogo con i paesi d’origine.
Nella fiera delle banalità (tanto poco cambierà), Veltroni si prende i meriti del retro-front di Berlusconi e la Lega s’incazza. Tutto regolare.
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